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giovedì 8 settembre 2011

Just an illusion


Come al solito, mi faccio sempre dei bei film in testa, con tanto di lieto fine... invece non è per niente così.
Non avverrà... non succederà... non ci sarà... vero?

sabato 11 dicembre 2010

Sta arrivando...


Sta arrivando... Sento i tintinnii dei campanellini, sento le zampogne da lontano e i canti dei bambini nelle chiese...
La città si veste a festa e dietro i vetri brillano le luci... Nell'aria l'odore dei camini si appoggia sulle giacche e non se ne va... E il freddo rintana in casa a rispolverare vecchie scatole di addobbi luccicanti...
In fondo alla strada si alza un polverone di stelle che quando si dirada lascia intravedere il Natale che avanza neanche troppo lentamente e che presto arriverà in piazza, nei vicoli, nelle stanze, negli occhi, nei cuori...
Ma, a differenza di tutta questa gente che corre avendo chiara la propria destinazione, io non sono pronta...
Fermatelo, questo Natale, perchè io sono qui, come una massaia che aspetta ospiti a minuti e non ha ancora infornato l'arrosto, sono qui, come una sposa che sta per andare all'altare e deve ancora stirare il suo vestito, sono qui senza addobbi, senza luci e, soprattutto, senza coperta per questo cuore infreddolito...
Fermatelo, ditegli di aspettare, di fare un giro largo prima di arrivare... Dite ai giorni di rallentare perchè ho paura che quando il Natale arriverà non potrò aprirgli la porta, non avrò pulito casa, non avrò addormentato tutte le voci che urlano forte e mi impediscono di sentire solo la sua...
E' solo l'ennesimo Natale della mia vita, ma è il primo nuovo Natale pieno di "senza", vuoto di "con" e io non so se ce la farò a viverlo davvero...

sabato 16 ottobre 2010

Puzzle incompiuto


La prima cosa che fai è la cornice: è facile perchè le tessere hanno un lato dritto... Isoli gli angoli e da lì parti per tirare i lati: all'inizio c'è qualche difficoltà, ma poi i vari pezzi trovano da soli l'incastro giusto e, in men che non si dica, la cornice è fatta...
Provi una sorta di euforia per avere davanti quel quadrato di tessere che in realtà, non contiene ancora niente... Pensi di aver conquistato la verità, ma ne hai soltanto un disegno appena abbozzato...
Poi, man mano che vai avanti, ogni pezzo trova la sua collocazione: ti ricordi un particolare, una frase, uno sguardo e zac... metti un nuovo tassello, e poi un altro e un altro ancora...
E quando sembri convinta che non riuscirai a mettere nessun altro pezzo, che la confezione è sicuramente mancante di qualche tassello, ecco che un nuovo spiraglio si apre e il ricordo doloroso di una bugia ti aiuta a posizionare una nuova tessera...
Ma, dentro di te, già sai che, alla fine, quando penserai di stare per completare il quadro, ti accorgerai che mancherà sempre una tessera e che, per quanto tu la cercherai, non potrai trovarla, semplicemente perchè non è mai stata nelle tue mani...semplicemente perchè non ti è stata neanche mai raccontata...
E, senza quella tessera, il puzzle giacerà sempre lì, in un angolo della tua vita... Senza quella tessera, il puzzle non si completerà...

martedì 12 ottobre 2010

Decidochenonsodecidere


A volte si comincia dalla mattina... cosa metto? Per non sbagliare mi preparo i vestiti dal giorno prima, ma poi, alla mattina, chissà perchè, quello che ho scelto proprio non va e allora si cambia... Sì, perchè oggi ho voglia di bianco, ma forse anche un pò di blu ci sta bene...e se optassi per il beige? E' un non colore, non comporta grosse responsabilità, si confonde con la parete... forse è quello che mi ci vuole...
Esco presto, così mi anticipo sulla spesa... ma poi, perchè?...La spesa posso farla quando esco dall'ufficio... cosa ho da fare?...Così intanto rimango a casa un pò di più che ho da fare... niente, perchè finisco solo per spostare le cose per ingannare il tempo...
In ufficio smaltisco la pila di carte di destra o quella di sinistra?... Però c'è anche quel sospeso lì nel cassetto che è bene che lo prenda in mano... E poi finisco per fare la lista delle cose che devo fare... e non ne faccio neanche una...
Mi ricordo che devo prendere i nastri per il mio ultimo lavoro crocettoso, tanto so già quale prendere! E invece no, perchè quello verde sembra più bello di quello rosa, ma anche il bordeaux non è male... E perchè non fare il fiore colorato, invece che grigio... Eppure fino ad un'ora prima quel grigio mi sembrava così elegante!
E alla fine l'agente immobiliare accetta di fare le modifiche alla mia nuova casa, proprio quelle che gli ho chiesto io! Che bello! ...Però, tutto sommato, è proprio quello che voglio? Questa soluzione è quella che va meglio, o potrebbero essercene delle altre?
E cosa preparo per cena? Cucino o meglio un piatto freddo? E stasera esco o resto a casa? Magari vado da un'amica... No, mi vedo un film, è meglio...
...Oggi decido che non so decidere... E vorrei aver lasciato delle mollichine sulla mia strada per poter tornare indietro, a quando decidere era facile... ma è venuto il vento forte e le mollichine non ci sono più...

martedì 5 ottobre 2010

Freddo


Sarà perchè ho lasciato l'estate da poche ore... Sarà perchè solo un paio di giorni fa mi perdevo nell'azzurro infinito del mare... Sarà perchè le piume d'oca hanno preso il posto di lenzuola di lino... O forse perchè i miei piedi cercano il tepore di un plaid... Sarà... Ma di certo questo primo freddo si insinua silenzioso fino nel profondo, annuncia il suo arrivo con un tremito leggero, entra senza bussare e senza essere invitato, si appoggia alla mia schiena e da lì non si muove... Si arrampica sui muri, si stende sul pavimento, si sdraia sul divano e mi stringe forte, così forte da entrare dentro di me e, passando vicino al mio cuore, lascia un lungo brivido che arriva alla pelle...

sabato 18 settembre 2010

...è così...


E' che per quanto tu cerchi di non pensarci... non ce la fai...
E' che per quanto tu ti dica che il tempo aggiusta tutto... non ce la fai...
E' che per quanto tu pensi che sia stato meglio così... non ce la fai...
E' che per quanto tu sorrida fuori... dentro di te non ce la fai...
E' che per quanto tu finga che tutto vada bene...non ce la fai...
E' che per quanto tu voglia dimenticare... non ce la fai
...è che quando è così... come oggi... non ce la fai...

venerdì 10 settembre 2010

L'equilibrista


Sono qui sul piccolo piedistallo…davanti a me la corda tesa e lì, in fondo, lontano, perso nell’orizzonte, il traguardo che immagino ci sia…
Faccio un bel respiro profondo, svuoto la mente da ogni ostacolo, mi faccio leggera come non sono e poggio un piede in avanti…
Eccola, la mia vita in equilibrio, percorsa oscillando ora di qua e ora di là, facendo bene attenzione a bilanciare il peso, imparando a camminare con passi lievi, ma decisi, con un tremito nel cuore e il coraggio negli occhi, tenendo lo sguardo fisso davanti a me, perché a girarlo si rischia troppo…
E, un passo dopo l’altro scopro di aver fatto miglia e miglia, io che pensavo che non avrei percorso neanche un metro senza lasciarmi andare.
Bene, ho dimostrato al mondo quello che sono, tutti hanno potuto vedere che posso stare in equilibrio… anche quando la corda oscilla, anche in mezzo alla bufera…
Ora ho voglia di scendere da questa corda … ho voglia di lasciar correre i miei piedi su prati di erba appena tagliata… su spiagge di sabbia calda… ho voglia di sciogliere con i muscoli tutti i nodi che stringono forte dentro di me…
Ma il pubblico pagante vuole il suo show, la corda si tende di più, come ogni mia cellula, e io riprendo la mia camminata in equilibrio…
Sono peso e sono leggerezza… sono meraviglia e sono terrore… sono sicurezza e sono paura… sono tutto e sono niente…

venerdì 27 agosto 2010

Notizie


A volte arrivano certe notizie...quelle che vorresti che non arrivassero mai, quelle che temi, perchè sai che sono possibili, ma che, nella ingenua illusione di esserne immune, pensi che passino ai margini della tua vita senza intaccarla neanche in parte.
Invece ti piombano addosso come una cascata di acqua gelida e tu rimani lì, infreddolita ed intirizzita, rendendoti conto che non sei diversa dal resto del mondo e che quello che credi non possa mai succederti, ti succede esattamente come agli altri...
E poi ci sono le notizie che speri arrivino presto, quelle per le quali scruti ogni giorno l'orizzonte, come si fa con la cassetta delle lettere, guardandoci dentro più volte...
E quando arrivano e capisci che l'attesa è finita, ti meravigli perchè ti rendi stupidamente conto che trovavi maggiore gioia nell'attesa del loro arrivo che non quando le hai finalmente in mano...
Sono notizie diverse, lontane anni luce le une dalle altre... le prima temute, le seconde desiderate...
Eppure, sia le une che le altre, sono capaci di stravolgere una vita... come se all'improvviso, una folata di vento facesse volare via le tue certezze, come fogli strappati da un libro...
Ma la meraviglia di questa nostra vita è che ogni giorno ci saranno sempre pagine scritte che si voltano e pagine bianche che chiedono di essere riempite...
E la vera unica novità, l'unica vera notizia, è che siamo noi a scriverla ogni giorno, momento per momento, a volte con gocce di inchiostro bagnate di lacrime, a volte con briciole di sorrisi che dagli angoli della bocca cadono sul foglio...

domenica 15 agosto 2010

Pioggia d'estate


Si vorrebbe sempre che la stagione che si vive corrisponda alla stagione che vive dentro di noi...
Se c'è il sole d'agosto, ci immaginiamo danzare sulla spiaggia al tramonto mentre l'orizzonte si accende di rosso...
E se nevica di gennaio, il nostro cuore si imbacucca nella sciarpa dell'anima e si tiene caldo strofinandosi le braccia...
Se invece piove di marzo, di quella pioggerella allegra che strizza l'occhio al sole, ci piace vederci giocare a nascondino in una grande casa piena di luce e di colore...
Mentre la pioggia di novembre, quella che non è preludio d'estate, invoglia a pomeriggi di latte caldo e sapore di casa e vecchi album di fotografie...
Ma se fuori è estate, se fuori c'è il cuore dell'estate, con il cielo blu cobalto e con il mare che è un tappeto di luccichii e dentro c'è un cuore di nuvole grigie che rabbrividisce di freddo, vuol dire che qualcosa non gira come dovrebbe...
Allora benedetta la pioggia di questo ferragosto, benedetti i tuoni e l'aria fredda che danno ragione alla coperta sotto cui si è raggomitolata la mia anima...

venerdì 13 agosto 2010

Pensieri come pietre


C'è rumore questa sera, rumore di pensieri che rotolano nella mente, come sassi sul selciato.
Pensieri piccoli che, come pietruzze, fanno poca strada e si fermano in mucchietti...generano una canzone che tintinna, una musica ticchettante, come cascata d'acqua cristallina.
Pensieri più pesanti che, come pietre, rotolano un pò di più e un pò più fanno rumore e arrivano diretti fino in fondo alla strada...sono rullo di tamburi, grancassa di parole, banda rumorosa che suona all'alba nelle strade di paese.
E pensieri grandi come macigni, che scendono rovinosamente giù a valle e che non si fermano mai e nella loro corsa trascinano con sè anche pietre e pietruzze, e anche case, cose e cuori, fino a generare una valanga e, come valanga, cambiano il contorno al terreno, creano nuovi sentieri e nuovi avvallamenti dove bisogna ricostruire per ricominciare a vivere....
C'è rumore questa sera...

domenica 8 agosto 2010

Ritorni...


Non credo che la fatica nel salire le scale del ritorno sia dovuta solo al peso dello zaino sulla schiena, della valigia in una mano e delle borse nell'altra... E nemmeno a questa scala stretta che ti permette a stento di girare... E neanche al migliaio di kilometri che abbiamo percorso Dixie ed io...
E' piuttosto una zavorra che sento pesare qui, proprio nel fondo di me e che mi tiene ancora ancora(ta) alla terra, alla mia...
E l'odore di assenza che mi accoglie non mi alleggerisce, nonostante borse e valigia siano posate a terra...
La stella di Natale che aveva superato Pasqua ed attendeva un nuovo Natale non ha retto alla calura e a niente è valso il pieno di acqua prima della partenza... Ora l'unica foglia ancora viva, prima di esalare l'ultimo alito di vita, punta il dito contro di me e mi accusa di abbandono...
Apro il frigo illudendomi che, senza di me, si sia riempito da solo... Vana illusione! Un malinconico pomodoro, dimenticato e rinsecchito, dimostra il mio stesso entusiasmo...
Fuori dalla finestra nuvole e pioggia d'agosto fanno festa per il mio arrivo...
Mi ricordo che questa è l'estate del nord e mi dimentico del pigiama leggero del sud...tiro fuori la trapunta e metto via per quest'anno le notti di cicala e di finestre spalancate...
Spengo le luci e chiudo gli occhi...
Bentornata a casa...

venerdì 30 luglio 2010

E ci ricasco....

Ci ricasco ancora, ci ricasco ogni volta… forse è troppo presto, forse è troppo caldo, forse è troppo estate, forse è semplicemente troppo…
Ma basta l’etichetta su una maglia, l’insegna di un negozio, un gelato che cola al lato delle labbra, la confusione di un centro commerciale… e tutto il tempo che credevi andato via ritorna a bussare al cuore…
Scacci con rabbia il pizzicore che ti arriva agli occhi e maledici il vento caldo che ti entra con la polvere negli occhi, ma sai che la polvere non è fuori… è dentro, sai che il vento non agita gli alberi e non gonfia le tende, ma semplicemente scuote le tue fondamenta, quelle che si sono incrinate forte come nell’epicentro di un terremoto…
Ti arrabbi con te stessa per non riuscire a dominare il tremore delle mani che vorresti ferme come ferma è la tua vita e che, invece, come la tua vita tremano forte…
Ci ricasco ancora, ci ricasco sempre…
Perché ancora è troppo, perché ancora è tutto qui…

venerdì 23 luglio 2010

Partenze...


Ogni anno arriva, inesorabile, il passaggio di boa della partenza per le vacanze estive…
Si tira fuori la valigia e si comincia a buttarci dentro quello che di sicuro non ci servirà, ma che è lì dall'anno prima, solo per essere preso quando si va in vacanza…
La cosa strana è che lì, in fondo all’armadio ritrovi anche quei pensieri grossi e pesanti che pensavi di aver lavato, stirato e messo via definitivamente…
Eccoli lì, taglienti come non mai, e ti chiedi se metterli in valigia oppure no, tanto sai bene che, se anche vorresti lasciarli lì, anche se non ti piacciono, essi ti seguiranno comunque, perché non puoi evitare che girino nella tua mente…
Un pò come quella maglietta di filo che fa tanto autunno, che ti intristisce solo a guardarla, ma che sai dovrai portare inevitabilmente con te, altrimenti cosa indosserai nelle sere fresche d’estate, quando un brivido ti accarezzerà la schiena nuda?
E quando hai tutto pronto, quando tutte le voci dell’elenco che puntualmente fai per non dimenticare nulla, sono tutte spuntate, quando le persiane e il gas sono chiusi, nel momento esatto in cui ti volti per dare un’ultima occhiata alla casa che stai per lasciare solo per qualche giorno, ti rendi conto che hai dimenticato la cosa più importante…
Ti accorgi, lì e in quel momento, che non sai dove stai andando e che la prenotazione per il tuo viaggio tu non l’hai mai fatta …
E parti così, disorientata e indecisa su quale direzione prendere…
Ti affidi, allora, all’unica luce che puoi seguire, così come fa un navigante che nella tempesta intravede un faro in lontananza, e la segui sapendo già che il viaggio sarà lungo, non sarà facile e che avrai tante volte la sensazione di aver sbagliato strada, di dover tornare indietro, anche se sai che indietro non si può..
E alla fine, la strada giusta la troverai… La strada giusta si trova sempre, anche se spesso non è quella che vorremmo… Un cuore dove attraccare, la nostra barca sgangherata lo raggiunge sempre, anche facendo acqua da tutte le parti…
E quella maglietta che fa tanto autunno, alla fine, per il tanto caldo che ci sarà, magari non la indosserai…
E la spiaggia dove camminerai, alla fine, non sarà più di sassi duri e taglienti ma di sabbia bianca e soffice…
E quei pensieri grossi come onde dell’oceano, alla fine, una fine la troveranno anche loro….

giovedì 24 giugno 2010

Stasera sono così...

Un bacio vorrei avere
che s’involi lontano
con ali di airone rosa
oltre il cielo chiaro
un bacio che si posa
su labbra senza tempo
giungendo fino a te
in quel molo del cuore
dove s’infrange l’onda
di questo mare d’amore

Una mano vorrei avere
che rechi la carezza
la meraviglia perduta
al risveglio dal sogno
tepore dell’anima
e soffio di vento
che sfugge ai sensi
sensazione di me
che gonfia come vela
la gonna del desiderio


Salvarsi è solo spingersi più a fondo nella trappola, anzichè uscirne... Solo morire è uscirne....

domenica 13 giugno 2010

Pensieri di domenica....

Sbattere contro la verità ha lo stesso effetto che sbattere contro un muro a tutta velocità: sei dolorante, ferita, confusa, spaventata, senza fiato...
E si può reagire in due modi: con rabbia, prendendo a calci quel muro, infierendo fino a che non crolli, oppure con disperazione, urlando, piangendo, consumandosi il cuore...
In entrambi i casi il nostro dolore non passerà...
In realtà l'unica cosa che bisogna fare è accettare la verità, e rendersi conto, che in fondo, nella parte più nascosta della nostra anima, quella verità la conoscevamo da tempo e, forse per paura, forse per amore, o semplicemente per ingenuità, abbiamo fatto finta di non vederla, mentendo a noi stesse.
E se noi mentiamo a noi stesse, prima o poi qualcuno ci mentirà. E la bugia che ci dirà sarà solamente quella che noi ci siamo raccontate per anni.
Quello che dobbiamo fare, invece, è, più che innamorarci di una bugia che non ci potrà corrispondere mai, è innamorarci di noi stesse, amarci come nessuno ci potrà amare mai, dobbiamo rispettarci, volerci bene, proteggerci e difenderci, perchè nessuno lo farà mai per noi.
Dobbiamo prendere in mano la nostra vita e "trascinarla in alto", dove c'è aria pulita, dove c'è luce, lontano da quel fango in cui, chi non ci ama, vive e vorrebbe farci vivere.

sabato 12 giugno 2010