Come primavera sei per me
dolce il mio regalo inaspettato
se prima di te la parola amore
non aveva più significato
Come un'alba schiudi gli occhi miei
e con i tuoi mi fai vedere il mondo
quando non ci sei vivi nei pensieri
io aspetto unicamente il nostro incontro
E quando arrivi il cielo si apre in un secondo
e dentro al tuo sorriso io mi perdo
risplendo nel tuo sguardo
ringrazio il cielo per averti accanto
Io non ti deluderò lo sai
voglio dirti che sarò capace
di proteggerti e di difenderti
se un giorno il buio insidierà la luce
Dammi le tue mani prendi il mio respiro
siamo cosa sola ormai
dimmi che domani bruceremo il sole
solo con la forza dell'amore
Perché quando arrivi il cielo si apre in un secondo
e dentro al tuo sorriso io mi perdo
risplendo nel tuo sguardo
ringrazio il cielo per averti accanto.
Ti prendi di me ogni cosa e non mi togli niente
vorrei sapessi quanto sei importante
ti voglio adesso e sempre
è questa la promessa che io faccio a te
che io faccio a te.
sabato 30 giugno 2012
sabato 2 giugno 2012
Come girandola nel vento
Non è da tutti reinventarsi, caricare per l’ennesima volta l’auto di pacchi e il cuore di entusiasmo, prendere in mano una penna e ricominciare a scrivere una pagina di vita che è ancora tutta bianca, non è da tutti mettere in archivio giorni, settimane, mesi di peso insostenibile, dimenticarli… cancellarli no, perché ricordare bisogna il dolore della carne strappata, per poi non soffrirne più… ma eliminarli, sì, si deve, come si fa con un’impronta d’unto su un vetro pulito che, dopo, splende molto di più… Non è da tutti trovare nel profondo di sè, il coraggio necessario per pretendere di essere felici, specialmente quando questo coraggio costa fatica, e sensi di colpa, e tentazione di lasciare tutto com’è, che così tutti sono contenti …tranne me… Non è da tutti, lo so… ma evidentemente è da me… e se oggi sento questa fierezza nel cuore, deve essere così… se sento che me la posso tirare anche un po’, come se la tirano quelle attrici che hanno gambe lunghe, vestiti corti e migliaia di dollari di tristezza in tasca, è perché ho trovato il coraggio per tuffarmi e prendere al volo la mano tesa della mia esistenza che stava andando in balìa della corrente, l’ho riportata prepotentemente a riva, l’ho avvolta in una coperta calda e l’ho convinta… mi sono convinta … che se il destino ti offre una nuova opportunità, è da folli non coglierla… E così, anche se ho gambe corte e pochi spiccioli in mano, allargo le braccia al mondo, mi sveglio prima del sole o vorrei tirarlo giù dal letto, canto insieme alla radio fregandomene di stonare, svuoto pacchi e riempio mobili senza stancarmi, non vedo l’ora di cucire le tende per questa finestra che mi affaccia sul panorama dei miei sogni, appendo quadri e li sposto tra di loro ridendo della mia allegra indecisione, esco in ciabatte per comprarmi una pizza e la mangio a gambe incrociate su un divano che è improponibile, ma che amo già… E non sono felice solo perché ho di nuovo una casa a cui dare la mia forma, il mio colore e il mio profumo, non sono felice solo perché il mio telefono squilla di continuo portandomi vecchie voci di amici che mi suonano sorprendentemente nuove, sono felice perché finalmente ho fatto pace con me, mi sono perdonata perché sbagliare si può, e rimediare anche… Sono felice per questo cuore che mi batte nel petto, un cuore che non si aspetta niente, che ha capito che quando niente aspetti, allora tutto arriva; questo cuore che stava diventando come una pianta a cui non si dà acqua da troppo tempo e che ora invece, somiglia pari pari a una di quelle girandole colorate che, nelle piante, il vento fa girare…
martedì 14 febbraio 2012
lunedì 13 febbraio 2012
February 13

Ci sono giorni che ti restano dentro, che, nonostante il trascorrere delle stagioni, si scavano una nicchia dentro l'anima, la chiudono a chiave e ci dimorano per sempre. Sono i giorni che segnano, con il loro marchio tutti i giorni a venire, i quali, anche se sembrano apparentemente sereni, portano con sè un pò di quella dolorosa malinconia. E così, poi, quando questi giorni si ripetono, la malinconia si dilata, la tristezza, che non se n'è mai andata via, prende più spazio e vela lo sguardo. Sono i giorni del terremoto del cuore, dei vetri e sogni infranti, dei sassi pungenti sotto i piedi, di mille lame sulla pelle, del freddo intenso che nessuna fiamma sa scaldare, neanche quella felpa che è sempre la stessa, che tu continui a stringerti addosso, ma che non porta più quell'odore che ben conoscevi. E vorresti trovare la chiave per aprire il nascondiglio e scacciare via la nostalgia e i ricordi, la tenerezza e l'amore che, nonostante gli schiaffi presi in piena faccia, continui a portare dentro... vorresti raccontarti che passerà, questo giorno, che si scioglierà come la neve che oggi fa tanta paura, ma sai che non passerà, perchè questo giorno ti ha marchiato a fuoco il cuore e ha lasciato una ferita profonda e se anche la ferita guarisse in superficie, la carne sotto di essa continuerà a bruciare, sempre.
lunedì 16 gennaio 2012
I believe I can fly

Stai crescendo in fretta, caro 2012... Oramai non sei più in fasce e già muovi i primi passi, nonostante il freddo e i fiocchi di neve che si intravedono cadere laggiù sulle montagne lontane. Ora che le luci delle feste si sono spente del tutto, ora che anche l'ultimo fiocco luccicante è stato riposto nella scatola, quella bella natalizia, in fondo all'armadio, emergi tu, in tutta la tua novità.
E chissà se davvero novità sarà... Perchè a lungo andare ci si stanca un pochino delle cose storte, delle scelte sbagliate, delle assenze di chi ha deciso di non esserci più e delle assenze di chi abbiamo voluto che non ci fosse più, ci si stanca delle attese che non portano nulla, delle speranze che disperano di realizzarsi...
Allora, benvenuto, giovane anno che trotterelli allegro nel soggiorno, nelle stanze, nei giardini e dentro i cuori, benvenuto al gusto di nuovo che fai assaporare e alla voglia di far succedere qualcosa che sai trasmettere nell'anima...
Chè alla fine bisogna pur credere che i sorrisi tornino a passare di qua, che gli arcobaleni decidano di stendersi anche su questa valle, che la chiave per tornare ad aprire il cuore non si è persa del tutto, ma aspetta solo di essere trovata ed infilata nella toppa... alla fine bisogna archiviare questo fascicolo con su scritto "passato" e iniziarne uno nuovo con pagine tutte da scrivere in bella copia...
....Io ci credo, posso volare...
giovedì 29 dicembre 2011
Christmas lies...

Ma come siamo bravi! Con quanta abilità (stavolta suggerita da chi?...) sappiamo riempire di parole, tanto belle quanto ipocrite, i nostri teneri sms di auguri natalizi, spesse volte replicati all'infinito, come tanti cloni di un originale che non è neanche autentico!
E quante volte si scomoda anche il piccolo ed innocente Bambino del presepe, evocato come pargoletto fragile, bisognoso di cure e di latte e destinatario di tutte le nostre ansie, le nostre preoccupazioni, le nostre richieste...
Povero Bambino, chissà se sa quale falso candore si nasconde dietro quelle parole!!!
Ma per fortuna quel Bambino, che presto diventerà Uomo, conosce nel profondo l'animo dell'essere umano, anche di quello più spregevole e, se si è lasciato adagiare, solo apparentemente piccolo e innocente, in una povera mangiatoia, è solo perchè vuole insegnarci, ogni volta che nasce, ad essere come lui è: limpido, trasparente, sincero...
E' fin troppo facile invitare gli altri ad aprire il loro cuore, ad accogliere il nuovo Nato, a lasciarsi abitare da Lui... Ben più difficile (...impossibile?) farlo di persona, specialmente quando si è superata di gran lunga la misura della lealtà e si è scivolati, ormai irrimediabilmente, nel tugurio della menzogna senza fine...
Allora, continuiamo pure a metterci il vestito bello, ad indossare il sorriso più tenero e lo sguardo più carezzevole, continuiamo pure a dare di noi la falsa immagine angelica che cela quella vera diabolica, ma non dimentichiamoci di coprirci bene il volto, perchè c'è sempre qualcuno, sulla faccia della terra, fosse anche una sola persona, che quel volto lo conosce bene, ne ha scrutato ogni piega, ogni ruga, ogni posto dove si nascondono per bene la malvagità e la cattiveria...
E allora invece di parlarne soltanto, viviamola davvero una "vita altra"... Perchè fin quando non troveremo il coraggio di svelarci da soli, o fin quando (e sarà peggio) qualcuno non svelerà il nostro vero volto, non serve a niente invocare la luce, la gioia, la speranza e nè desiderare una vita piena e vera...
Una vita piena e vera esiste solo se non ci sono ombre, se non ci sono sofferenze, se non c'è niente di irrisolto... in caso contrario è tutto e solo "falsità"...
P.S. ...e il Bambino lo sa benissimo!!!
giovedì 1 dicembre 2011
Le amiche
Chissà perchè le persone più speciali sono sempre quelle la cui vita non è stata facile, sono quelle che sono state maltrattate, o dagli uomini o dal destino, sono quelle che hanno inciampato, sono cadute e a fatica si sono sempre rialzate... Sono quelle persone che nonostante tutto, riescono a conservare il sorriso, la dolcezza e la purezza del cuore e li sanno condividere e donare agli altri...
Nella mia vita ho incontrato qualche (poche, per fortuna) persone che di speciale non aveva nulla, se non una falsa apparenza... di quelle persone che hanno la capacità malvagia e diabolica di accarezzarti con una mano e pugnalarti con l'altra, che ti accarezzano mentre ti massacrano e ti lasciano lì, ferita e in lacrime, dimenticandosi presto di te...
Ma ho incontrato anche persone speciali (pochissime, purtroppo) che hanno saputo dare luce al buio che qualche volta era diventata la mia vita e ho capito che, quando ho pregato per trovare una speranza, colui che esaudisce le preghiere ha messo queste persone sulla mia strada...
I loro nomi non sono importanti, loro sanno chi sono e cosa rappresentano per me, sanno quanto voglia loro bene e quanto mi siano di aiuto...
Questo piccolo pensiero è per l'ultima arrivata... per la mia dolce, nuova, cara, amica speciale che ama i gatti e soccorre le anime randagie che non trovano pace... che ha saputo, come fanno le altre, ascoltarmi, sorridermi e farmi capire che un motivo per farlo c'è sempre, anche quando non sembra così...
domenica 27 novembre 2011
Avvento
Si ricomincia un altro anno, in compagnia di Marco... Ancora Marco... Pensavo di non poter sopravvivere un giorno, invece sono sopravvissuta fino a qui, trascinandomi dietro un'anima lacerata che ancora cambia le bende alle sue ferite...
La salita è dura, pesante, con strappi che sembrano impossibili da superare, eppure se ogni giorno questa vita mi costringe ad alzarmi dal letto ed a vivere una nuova giornata di assenza, posso riuscire a superare anche le salite più ardue...
E poco importa se questo "cammino verso..." che inizia oggi, ha per me sempre la stessa destinazione: una pace che non ho più, una gioia che è smarrita, un sorriso che non si riaccende, nonostante gli sforzi...
E' stato come aver vissuto lunghi anni su uno di quei pullman turistici panoramici, dalla cima dei quali puoi vedere tutte le bellezze di un determinato posto... Ecco, io dalla cima di quel pullman ho visto tantissime cose belle, peccato che il mio sguardo si manteneva sempre alto, perchè se solo si fosse abbassato un pò, avrei potuto notare anche le cose brutte che il posto che stavo vivendo nascondeva... E poi un bel giorno quel pullman si è fermato e io ho dovuto scendere e, nello scendere, non ho potuto fare a meno di mettere i piedi nel fango, ed è stato allora che il cuore mi è scivolato dal petto ed è rotolato via da me...
Il mio cammino d'Avvento è seguire il percorso di quel cuore che continua a scappare da tutto il male che ha incontrato e che ha paura di tornare indietro e riprendere il suo posto...
Chissà se lo raggiungerò mai, chissà se riuscirò a convincerlo che ci sono ancora tante cose belle da vedere, ci sono nuovi pullman su cui salire, ci sono altri sorrisi da sorridere...
Intanto è di nuovo novembre, è di nuovo Avvento, è di nuovo Marco... il vangelo di Marco...
mercoledì 16 novembre 2011
La mancata perfezione
In principio fu il "Mulino Bianco" e poi, passando da svariate altre favole, si arrivò, ai giorni nostri, allo spot "Thun"....
Tutto per propinarci sempre e solo improbabili famiglie perfette, che vivono in fiabesche ed impossibili case perfette, con perfette tavole imbandite, con perfetti caminetti che scoppiettano...
E pure con, manco a dirlo, mogli perfette (magari incinte), mariti perfetti ( di quelli che non tradiscono mai), bambini (sempre due: un maschio ed una femmina) perfetti e, come se non bastasse, anche nonni, naturalmente perfetti!
E le storie, poi? Anch'esse perfette: il negozio addobbato per le feste, il negoziante che ti fa perfino un regalo (ma dove? quando?) e, come ciliegina sulla torta, dentro l'albero di Natale e fuori i fiocchi di neve...
Ma la vita al di qua del televisore e tutta un'altra cosa: il camino non scoppietta, le candele non lucciano, i nonni sono diventati bambini capricciosi e l'amore si è infranto, come fragile vetro, davanti alla realtà...
Tutto per propinarci sempre e solo improbabili famiglie perfette, che vivono in fiabesche ed impossibili case perfette, con perfette tavole imbandite, con perfetti caminetti che scoppiettano...
E pure con, manco a dirlo, mogli perfette (magari incinte), mariti perfetti ( di quelli che non tradiscono mai), bambini (sempre due: un maschio ed una femmina) perfetti e, come se non bastasse, anche nonni, naturalmente perfetti!
E le storie, poi? Anch'esse perfette: il negozio addobbato per le feste, il negoziante che ti fa perfino un regalo (ma dove? quando?) e, come ciliegina sulla torta, dentro l'albero di Natale e fuori i fiocchi di neve...
Ma la vita al di qua del televisore e tutta un'altra cosa: il camino non scoppietta, le candele non lucciano, i nonni sono diventati bambini capricciosi e l'amore si è infranto, come fragile vetro, davanti alla realtà...
mercoledì 26 ottobre 2011
Dell'amore

Chi lo dice che dal parrucchiere si trovano solo giornali di terz'ordine? Leggete un pò cosa ho trovato oggi tra un taglio e una piega... E chissà che non possa essere di aiuto a qualcuno che... per caso... per sbaglio... per inciampo... o semplicemente per nostalgia... si trova a passare per questo blog, nel suo viaggio alla ricerca di pace...
Dice san Giovanni di Dio che quando ci presenteremo di là, al cruciale appuntamento dopo questa vita, una sola cosa ci verrà chiesta. Non ci sarà chiesto di che razza, colore o religione eravamo, ma ci verrà domandato solo: "Dimmi quanto hai amato". Ama con tutte le tue forze. Spenditi. Datti senza risparmio agli altri. Non attendere che gli altri t'amino, amali tu per primo e ama tutto ciò che ti circonda, dagli alberi e dagli eucalipti agli animali, ad ogni forma della vita. Ama le tue strade, il tuo lavoro. Ama il tuo amore. E ogni amore che avrai dato agli altri, ritornerà a te. Amali - gli altri - a prescindere, amali per rispetto a te, prima ancora che a loro. Dice: "Ma se loro non m'amano?". Che te ne frega a te? Loro facessero quello che gli pare, ma tu mettiti in regola con l'abbonamento tuo. Amali uguale, e peggio per loro.
Per quanto riguarda invece quel tipo di amore che unisce due persone anche con la passione e l'eros, è sicuramente meglio che voi cerchiate di costruirvi un amore che duri tutta la vita e pure oltre. E' quello che si chiama amore coniugale, ma non va confuso con l'innamoramento o la sola passione. La passione - è ovvio - è la condizione direi fondamentale per costruire l'amore, ma non è la stessa cosa. La passione è subitanea: attrae e unisce i corpi, ma è l'amore che lega le anime, che costruisce man mano.
Quando la passione è ancora cogente e voi il partner ve lo sognate pure la notte, allora vi plasmerete a forma sua, per accoglierne, insieme al corpo, anche l'anima e le abitudini. E lui/lei si modellerà alla forma vostra, e l'incastro sarà perfetto.
Quando avrete trovato la persona giusta - quella con cui condividere la vita - voi dovrete dire a voi stessi: "E' per sempre! Io resterò qui per sempre, qualunque cosa accada!".
Se è "per sempre", voi vi sederete lì, attorno al tavolo, e troverete la soluzione che sempre c'è, a qualunque guaio o problema che la vita vi porrà davanti. Guai ad andare a piangere ognuno per suo conto. Piangete assieme, parlate parlate parlate, non nascondetevi niente, e ogni lagrima versata assieme cementerà ancora più il vostro amore.
Ora puoi riprendere a respirare, perchè se non hai trattenuto il fiato mentre leggevi come l'ho trattenuto io, allora non hai mai amato come ho amato io...
P.S. Lo scritto è di Antonio Pennacchi
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